Cosa guarda chi sceglie dove mangiare
Chi cerca una pizzeria a Chiaia alle otto di sera non legge la storia del locale. Guarda quattro cose, quasi sempre dal telefono: cosa si mangia e a che prezzo, se è aperto, dove si trova, come si prenota. Se una di queste manca o è sbagliata, passa al locale successivo.
Il sito di un ristorante non deve stupire. Deve rispondere a queste domande in pochi secondi e portare al pulsante «Prenota». Il resto di questa nota segue quell'ordine: menu, orari, prenotazione, poi quello che rende la scelta più facile.
Il menu: testo vero, con prezzi e allergeni
Il menu è la pagina più visitata del sito di un locale. Spesso è anche la peggiore: una foto del menu cartaceo o un PDF pesante che dal telefono si legge solo allargando con le dita.
Un menu in testo vero, scritto nella pagina, ha tre vantaggi concreti:
- Si legge bene dal telefono, senza scaricare nulla e senza zoom.
- Si aggiorna in un minuto. Cambi il prezzo della margherita, salvi, ed è online. Con il PDF va rifatto e ricaricato il file, e spesso resta in giro quello vecchio.
- Lo leggono Google e le AI. Nella guida sulle funzioni AI della Ricerca Google consiglia di rendere disponibili «in forma testuale» i contenuti importanti. E la guida sull'editor del menu del profilo dell'attività dice che Google può trascrivere i dati del menu dal sito del locale.
Per ogni piatto bastano nome, una riga di descrizione e il prezzo. Le sezioni sono quelle che usi in sala: antipasti, pizze, primi, dolci, bevande.
Poi gli allergeni. Il regolamento UE 1169/2011 rende obbligatoria l'informazione sui 14 allergeni del suo allegato II anche per gli alimenti non preimballati, quindi anche per i piatti serviti al ristorante (articolo 44). Come darla lo decidono le regole nazionali: in Italia la materia è disciplinata dal decreto legislativo 231/2017. La comunicazione della Commissione europea sugli allergeni chiarisce che, senza regole nazionali specifiche, l'informazione non può essere data solo su richiesta del cliente.
Il sito non sostituisce quello che devi fare in sala. Ma indicare gli allergeni accanto a ogni piatto, con numeri o icone spiegate in fondo alla pagina, aiuta chi ha un'allergia a decidere prima di prenotare. Le stesse informazioni vanno tenute allineate con quelle del locale: per come esporle in sala, la persona giusta è il tuo consulente per l'igiene alimentare.
Orari, indirizzo e scheda Google: gli stessi dati ovunque
La maggior parte dei clienti nuovi vede prima la tua scheda Google (il profilo dell'attività), poi il sito. Se il sito dice «chiuso il lunedì» e la scheda dice «aperto», qualcuno trova la serranda abbassata e lo scrive in una recensione.
Le regole sono semplici:
- Nome, indirizzo e telefono identici su sito, scheda e social.
- Orari uguali, compresi gli orari della cucina se sono diversi da quelli del locale.
- Orari speciali per festività, ferie e chiusure. La guida di Google consiglia di confermare gli orari delle festività anche quando sono uguali a quelli normali, così il cliente sa che sono aggiornati.
- Una mappa e due righe su come arrivare: parcheggio, fermata della metro o della funicolare, ingresso se non è sulla strada principale.
Una regola pratica: gli orari si cambiano prima sulla scheda e sul sito nello stesso momento, mai uno solo dei due. Su questo tema c'è una nota più ampia sulle pagine città e la SEO locale.
Prenotazioni dirette: niente commissioni sul coperto
Le piattaforme di prenotazione portano clienti nuovi, ma di solito chiedono una commissione sulle prenotazioni che arrivano dal loro portale. TheFork, per esempio, nella sua pagina dei prezzi indica per le prenotazioni arrivate da TheFork e dai partner una tariffa calcolata in percentuale sullo scontrino medio per coperto, senza pubblicare la percentuale; le prenotazioni dal sito e dai social del locale sono invece incluse senza commissione. Ogni piattaforma ha il suo listino: va letto nel contratto, non nelle pubblicità.
Il punto non è eliminare le piattaforme. È fare in modo che chi ti conosce già prenoti dal tuo sito: il cliente abituale, chi ha visto il locale passando, chi arriva dalla tua scheda Google o da Instagram. Quelle prenotazioni sono tue, e non c'è motivo di pagarle a coperto.
Perché funzioni, la prenotazione sul sito deve essere comoda quanto quella delle app:
- Un pulsante «Prenota» sempre visibile, in alto e in fondo a ogni pagina.
- Pochi campi: giorno, ora, numero di persone, nome, telefono. Le note sono facoltative.
- Una conferma immediata, via email o messaggio, con un link per disdire. Per i messaggi automatici c'è una nota su WhatsApp Business API.
- Un acconto per i gruppi e le serate speciali, con regole di cancellazione scritte prima. Come farlo con Stripe è spiegato nella nota sulle prenotazioni con acconto.
Keft è il gestionale per ristoranti, pizzerie e bar che sto costruendo, oggi in beta. Ogni locale ha un mini-sito pronto appena si registra, un menu con QR al tavolo tradotto in più lingue con l'AI e le prenotazioni online senza commissioni sul coperto. Non lo cito come risultato, ma come metodo: le scelte di questa nota sono le stesse che applico lì.
La scheda Google: pulsante Prenota, recensioni e foto
Nella scheda Google puoi gestire le prenotazioni in due modi, secondo la guida per i ristoranti del profilo dell'attività:
- Il tuo link di prenotazione. Aggiungi alla scheda il link alla pagina di prenotazione del sito. Il cliente tocca, arriva da te, prenota. La guida sulle prenotazioni avverte che per i link personalizzati Google non mostra i dati di rendimento: le prenotazioni le conti dal tuo sistema.
- Un fornitore partner di Reserve with Google. In questo caso si prenota senza uscire da Google. Il servizio è disponibile solo in alcuni paesi e tramite fornitori supportati, che possono farsi pagare: le condizioni vanno chieste a loro.
Nella stessa scheda puoi inserire il menu, con sezioni, piatti, descrizioni e prezzi, oppure il link alla pagina menu del sito. Se Google trova più menu, ti fa scegliere quale mostrare.
Le recensioni sono spesso il motivo per cui si sceglie un locale invece di quello accanto. Google suggerisce di chiederle con un link o un QR code e di rispondere a tutte, anche a quelle negative, in modo breve e personale. Nelle indicazioni per ottenere recensioni è chiaro anche il limite: sconti o omaggi in cambio di una recensione sono vietati. Un cartoncino con il QR sul conto basta.
Le foto devono essere vere: la sala, il forno, i piatti come arrivano al tavolo, l'ingresso visto dalla strada. Sul sito pesano poco se ridimensionate bene, e dicono più di qualsiasi testo. Le immagini di repertorio fanno l'effetto contrario.
Dal telefono e in più lingue
Chi prenota un tavolo lo fa quasi sempre dal telefono, spesso per strada. Il sito deve aprirsi in fretta anche con il segnale debole. Google misura l'esperienza con i Core Web Vitals: il contenuto principale dovrebbe comparire entro 2,5 secondi, la pagina dovrebbe rispondere ai tocchi in meno di 200 millisecondi e non dovrebbe spostarsi mentre si carica.
Le cause più comuni di lentezza nei siti dei locali sono sempre le stesse: video a tutto schermo nella home, foto da fotocamera caricate senza ridurle, troppi plugin, widget di terze parti. Puoi fare una prima verifica gratis con Controlla il tuo sito.
Poi le lingue. A Napoli, sul lago di Como o in qualsiasi zona turistica, una parte dei clienti non legge l'italiano. Il minimo è il menu e la pagina di prenotazione in inglese; per molti locali conviene anche una terza lingua. Google raccomanda di usare un indirizzo diverso per ogni lingua, con i collegamenti tra le versioni, e di non reindirizzare in automatico il visitatore in base alla lingua che si presume parli. Un selettore di lingua ben visibile basta.
I dati strutturati: Restaurant e Menu
I dati strutturati sono poche righe di codice, invisibili al cliente, che dicono a Google in modo preciso cosa c'è nella pagina. Per un locale schema.org offre tipi specifici: Restaurant, BarOrPub, CafeOrCoffeeShop e altri. Tra le proprietà utili:
| Proprietà | Cosa dice |
|---|---|
| servesCuisine | Il tipo di cucina: pizza napoletana, pesce, cucina campana |
| hasMenu | Il menu, come link, come testo o in forma strutturata |
| acceptsReservations | Se accetti prenotazioni, anche con il link alla pagina per prenotare |
| openingHoursSpecification | Gli orari, compresi quelli stagionali |
Per il menu completo ci sono i tipi Menu, MenuSection e MenuItem, con prezzo e diete adatte. Schema.org non ha una proprietà dedicata agli allergeni: quelli restano nel testo della pagina.
La guida di Google sui dati strutturati per le attività locali indica come obbligatori nome e indirizzo e consiglia, per i ristoranti, anche menu, tipo di cucina, orari e telefono. Precisa però che non garantisce che questi dati vengano mostrati nei risultati. E la regola più importante è un'altra: i dati strutturati devono dire la stessa cosa del testo visibile. Per un quadro più ampio c'è la nota sui dati strutturati utili alle PMI.
La checklist
- Menu in testo nella pagina, con sezioni, descrizioni brevi e prezzi.
- Allergeni indicati per ogni piatto, allineati con le informazioni in sala.
- Nome, indirizzo, telefono e orari identici su sito e scheda Google.
- Orari speciali impostati per festività e ferie.
- Pulsante «Prenota» visibile in ogni pagina, con un modulo da cinque campi.
- Link di prenotazione del sito inserito nella scheda Google.
- Acconto e regole di cancellazione per gruppi ed eventi.
- Foto vere di sala, piatti e ingresso, ridimensionate per il web.
- QR per le recensioni sul conto, risposta a tutte le recensioni.
- Pagina veloce da telefono, verificata con PageSpeed o con Controlla il tuo sito.
- Menu e prenotazione almeno in inglese, ogni lingua con il suo indirizzo.
- Dati strutturati Restaurant con menu, cucina e orari, coerenti con la pagina.
Quanto costa
Un sito per ristorante, pizzeria o bar con menu in testo, pagina prenotazioni, dati strutturati e collegamento alla scheda Google parte da € 2.200, con consegna in 4 settimane. Ogni lingua aggiuntiva parte da € 400.
Se vuoi chiedere un acconto ai gruppi, l'integrazione con Stripe parte da € 900. Se ti serve un sistema di prenotazione su misura, con tavoli, turni e calendario, si parte da € 3.500. La sistemazione della scheda Google e della SEO locale parte da € 900.
Per un locale a Napoli o in Campania trovi come lavoro in zona nella pagina realizzazione siti web a Napoli; tutti i servizi sono nella pagina siti web.