La risposta breve
Un chatbot AI per il sito, cioè un assistente AI che risponde ai visitatori al posto di un modulo, ha tre costi diversi:
- Il progetto, pagato una volta: istruzioni, collegamento ai tuoi contenuti, prove. Con me parte da € 2.500 ed è pronto in 3 settimane.
- L'uso del modello, a consumo: ogni conversazione costa qualcosa al servizio di AI che genera le risposte. Cresce con il traffico e te lo stimo prima.
- La manutenzione: controlli, aggiornamenti e correzioni, da € 60 al mese.
Il prezzo del progetto non dipende da quante domande riceverà l'assistente, ma da cosa deve sapere e cosa deve fare: rispondere dalle pagine del sito è una cosa, leggere il listino, raccogliere un brief e mandarlo nel CRM è un'altra.
Cosa paghi, voce per voce
Il progetto. È il lavoro per farlo rispondere bene: definire cosa sa e cosa no, scrivere le istruzioni (tono, limiti, quando passare a una persona), collegare le fonti (pagine, listino, documenti) e provarlo su decine di domande vere prima di metterlo online. È la parte che decide se l'assistente è utile o imbarazzante.
L'uso del modello. Le risposte le scrive un modello linguistico (LLM) di un servizio esterno, che si paga in base al testo elaborato: più conversazioni e più lunghe costano di più. Di solito pesa meno del progetto, ma non è zero e cresce con il traffico: per questo te la mostro prima, calcolata sulle visite del tuo sito.
La manutenzione. I contenuti cambiano, i prezzi pure, e i servizi di AI aggiornano i loro modelli. Una volta al mese si rileggono le conversazioni, si correggono le risposte deboli e si aggiorna quello che è cambiato.
- Si installa in poco tempo
- Risponde da FAQ o dal testo del sito
- Canone mensile, spesso legato alle conversazioni
- Di solito non parla con i tuoi programmi
- Menu di scelte già scritte
- Prevedibile, nessuna sorpresa
- Si blocca sulle domande fuori menu
- Va riscritto a ogni novità
- Risponde dai tuoi contenuti e dal listino
- Passa a una persona quando serve
- Manda i dati nel CRM o in email
- Si aggiorna quando cambi il sito
- Si installa in poco tempo
- Risponde da FAQ o dal testo del sito
- Canone mensile, spesso legato alle conversazioni
- Di solito non parla con i tuoi programmi
- Menu di scelte già scritte
- Prevedibile, nessuna sorpresa
- Si blocca sulle domande fuori menu
- Va riscritto a ogni novità
- Risponde dai tuoi contenuti e dal listino
- Passa a una persona quando serve
- Manda i dati nel CRM o in email
- Si aggiorna quando cambi il sito
Widget pronto, chatbot a regole o assistente su misura
Non tutti i chatbot sono uguali, e il prezzo cambia con il tipo:
- Widget pronto in abbonamento. Si installa in poco tempo e risponde da domande frequenti scritte da te o dal testo del sito. Si paga un canone mensile, spesso legato al numero di conversazioni. Il limite: di solito non parla con i tuoi programmi e risponde in modo generico.
- Chatbot a regole. Un menu di scelte già scritte, senza AI. È prevedibile, ma si blocca appena il cliente fa una domanda fuori menu, e va riscritto a ogni novità.
- Assistente AI su misura. Risponde dai tuoi contenuti e dal tuo listino, capisce domande scritte come capita, passa a una persona quando serve e manda i dati raccolti dove lavori già: CRM, email, WhatsApp.
Se ti serve solo rispondere agli orari, il widget pronto basta. Se vuoi che il chatbot porti richieste ordinate, con il prezzo giusto e i dati del cliente, serve il terzo.
Cosa fa salire il prezzo
Quattro cose spostano il prezzo del progetto:
- Le fonti da collegare. Le pagine del sito sono il minimo. Un listino, un catalogo, manuali o schede tecniche chiedono più lavoro per far trovare all'assistente il passaggio giusto. Per i documenti interni c'è la nota sull'assistente AI sui documenti.
- Le azioni. Rispondere costa meno che fare: raccogliere un brief, controllare una disponibilità, fissare un appuntamento, creare un contatto nel CRM.
- Le lingue. Un assistente che risponde in italiano e in inglese va provato in tutte e due.
- I controlli. Dove l'errore costa (prezzi, condizioni, dati personali) servono più prove e regole più strette, per esempio prezzi presi solo dal listino e mai scritti dal modello.
Il numero di pagine del sito, invece, conta poco: conta quanto sono chiare.
Cosa deve fare per legge
Due obblighi valgono per qualsiasi chatbot, pronto o su misura.
Dire che è un'AI. L'articolo 50 dell'AI Act, in vigore su questo punto dal 2 agosto 2026, chiede che chi interagisce con un sistema di intelligenza artificiale lo sappia fin dal primo contatto, salvo quando è già evidente. Basta una riga chiara in apertura della chat.
Trattare bene i dati. Se l'assistente raccoglie nome, email o telefono, serve l'informativa privacy, il consenso dove richiesto e un servizio di AI che non usi le conversazioni per addestrarsi. Nei miei progetti lo scrivo nel preventivo, servizio per servizio.
Provalo prima di comprarlo
Il modo più rapido per capire cosa può fare un assistente AI è usarne uno. Quello di questo sito è costruito con lo stesso metodo che uso per i clienti: risponde con i prezzi del listino, fa le domande giuste e prepara un brief che parte solo quando lo confermi.
Se hai già un sito e vuoi capire da dove partire, nella pagina Automazioni e AI trovi cosa comprende ogni voce, e nel listino tutti i prezzi di partenza. Se invece ti interessa farti trovare dalle AI, oltre che usarle, leggi come comparire nelle risposte di ChatGPT e Google.